I processi di desalinizzazione, sia tramite osmosi inversa (RO) che distillazione, richiedono sensori robusti per monitorare la transizione dall'acqua di mare ad alta salinità all'acqua potabile. Per le fasi iniziali, è necessario un sensore con un ampio intervallo di misura da 0 a 200 mS/cm per gestire l'elevata concentrazione ionica dell'acqua di mare grezza. Man mano che l'acqua viene purificata, vengono utilizzati sensori con intervalli inferiori, come da 5 a 2000 μS/cm, per verificare l'efficienza delle membrane. Un controllore a canale singolo che visualizza la salinità e i TDS è indispensabile in questo caso, in quanto fornisce una misurazione diretta del tasso di reiezione del sale.
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Poiché l'acqua di mare è altamente corrosiva, la scelta del materiale del sensore è limitata a quelli in grado di resistere all'attacco dei cloruri. La lega di titanio è lo standard del settore per le applicazioni in acqua salata, offrendo una longevità di gran lunga superiore all'acciaio inossidabile. Inoltre, questi sistemi operano spesso ad alta pressione per forzare l'acqua attraverso le membrane, rendendo necessari sensori con una pressione nominale da 0 a 17 bar. Il controllore monitora anche la temperatura, che è fondamentale perché la viscosità e la pressione osmotica dell'acqua salata cambiano con il calore. Fornendo una chiara lettura della conducibilità e della resistività, il sistema assicura che l'output finale sia sicuro per il consumo o l'uso industriale, proteggendo le infrastrutture a valle dai danni indotti dal sale.
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Persona di contatto: Ms. Yuki Fu
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