Quando si tratta di acqua ultrapura (UPW) o deionizzata (DI), la precisione è la priorità assoluta. Per queste applicazioni, un sensore di conducibilità analogico a canale singolo deve offrire un intervallo di misurazione molto basso, tipicamente tra 0,05 e 20μS/cm. In questi ambienti, anche la minima contaminazione ionica può interrompere i delicati processi di produzione nei semiconduttori o nei prodotti farmaceutici. Per mantenere i più elevati standard di purezza, il sensore converte spesso queste letture in resistività (misurata in MΩ·cm), che è la metrica standard per la qualità dell'acqua nei sistemi di distillazione e scambio ionico.
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La scelta del materiale dell'alloggiamento è altrettanto critica per l'acqua pura. Per l'acqua distillata o i fluidi di grado farmaceutico, i sensori in acciaio inossidabile 316L o lega di titanio sono preferiti. Questi materiali sono non reattivi e possono essere fabbricati per soddisfare gli standard alimentari e medicali, garantendo che nessun ioni si disperda dal sensore nell'acqua. Inoltre, poiché l'acqua ultrapura fa spesso parte di un circuito sterile, i sensori in grado di resistere a temperature fino a 120°C o 135°C sono necessari per i cicli di sterilizzazione Clean-in-Place (CIP) o Steam-in-Place (SIP). Integrando un controller che visualizza conducibilità, resistività e TDS, gli operatori ottengono una visione multidimensionale della purezza dell'acqua, assicurando che i letti di resina deionizzante funzionino correttamente e che il prodotto finale soddisfi i severi requisiti del settore.
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