La temperatura è uno dei fattori più influenti nella misurazione della conducibilità dei liquidi. All'aumentare della temperatura di una soluzione, aumenta anche la mobilità dei suoi ioni, portando a una lettura di conducibilità più alta anche se la concentrazione chimica rimane invariata. Per contrastare questo, un moderno controllore di conducibilità a canale singolo utilizza un sensore di temperatura integrato—supportando intervalli da 0 a 60°C fino a 135°C—per eseguire la compensazione automatica della temperatura (ATC). Questo assicura che i valori visualizzati di conducibilità, TDS e salinità siano normalizzati a una temperatura di riferimento (solitamente 25°C), fornendo un'accurata riflessione dell'effettivo contenuto minerale dell'acqua.
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Per applicazioni specializzate come la distillazione farmaceutica o la trasformazione alimentare, i sensori devono essere in grado di gestire carichi termici elevati. Un sensore classificato per 0~120°C o 0~135°C non è solo in grado di misurare fluidi caldi, ma è anche costruito per sopravvivere agli shock termici durante i cicli di pulizia. Che il sensore sia realizzato in acciaio inossidabile per uso alimentare o ABS di grado medicale, la capacità del controllore di elaborare i dati di temperatura insieme al segnale analogico è ciò che consente il calcolo di parametri complessi come la resistività. Senza dati accurati sulla temperatura, i dati forniti da un sensore che misura 0,5 a 200μS/cm sarebbero inaffidabili, portando a potenziali errori nel controllo del processo e nella qualità del prodotto.
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